Festival delle Scuole 2018

Festival delle Scuole 2018

Sabato 5 maggio 2018 ore 15.00

La prima e il dopo
I.P.S.E.O.A. Pietro d’Abano di Abano Terme (PD)
Back melodies – Soundtracks
Liceo Scientifico G. Marconi di Carrara (MS)
I ragazzi delle barricate
I.P.S.I.A. Leonardo da Vinci di Mantova sede coordinata dell’I.I.S. San Giovanni Bosco
 

posto unico 6 euro

La prima e il dopo
I.P.S.E.O.A. Pietro d’Abano di Abano Terme (PD)
con Aliù Kane, Cecilia Linarello, Chiara Libero, Daniele Lorenzetto, Federico Benato, Gioia Scarabellin, Linda Gregnanin, Maria Cerrone, Nadia Zampieri, Nico Soranzo, Oana Ivascu, Sara Lucchini, Stella Binzar, Vlad Sirbu, Annachiara Paternicò
scene e aiuto regia Silvia De Paoli
regia Tomaso Bortolami
 
La prima e il dopo è un testo che vuole celebrare il centenario della Prima guerra mondiale, in particolare la vicenda dei “ragazzi del 99”, ovvero di quei giovani che furono arruolati dopo la disfatta di Caporetto per risollevare le sorti dell’esercito italiano e che diedero un contributo decisivo alla vittoria finale. Il testo si sviluppa su un doppio binario. Da un lato le scene ambientate nel periodo della guerra, nelle quali emergono: il dibattito tra neutralisti e interventisti che ha preceduto l’entrata in guerra dell’Italia; l’entusiasmo iniziale e la successiva delusione verso il conflitto; la vita dei soldati nelle trincee, le loro riflessioni contenute nelle lettere spedite ai propri cari. Dall’altro le scene ambientate ai giorni nostri, in cui alcuni studenti si trovano a dover preparare una verifica sulla Prima guerra, della quale arriveranno a capire la tragicità immedesimandosi nei loro coetanei vissuti cento anni prima. Questo viaggio nel tempo rivela la comune appartenenza al flusso della storia e l’importanza di andare oltre gli avvenimenti noti a tutti, per soffermarsi a cogliere gli stati d’animo e le vicende delle persone semplici che nei libri di storia non trovano spazio. La profonda emotività di alcuni momenti si accompagnano nel testo alla leggerezza ironica tipica degli adolescenti di tutte le epoche.
 
Back melodies – Soundtracks
Liceo Scientifico G. Marconi di Carrara (MS)
con Francesco Baratta, Tommaso Baroni, Alessandro Belli, Ilaria Benedetti, Nicola Berti, Giacomo Bogazzi, Beatrice Bruschi, Martina Buriassi, Leonardo Calabresi, Francesco Calatta, Matilde Delle Mura, Andrea Gabbani, Matilde Girometta, Martina Marabese, Rebecca Maroccu, Martina Mele, Elia Merli, Raffaello Millanta, Leonardo Musetti, Inas Najib, Giulia Nistri, Nicolas Pachetti, Denise Peselli, Nicola Pucci, Fatima Zahara Rajy, Aurora Ricci, Christian Alan Sagramoni, Gabriele Salini, Aurora Santella, Rebecca Stroppolo, Edoardo Tragni, Costanza Vezzelli, Gregorio Vietina, Luca Vignali
direzione attori Annalia Franzoni e Leonarda Turchi
direzione cantanti Paola Baldini, Nives Spattini
coreografie Laura Puliti
scene e costumi Chiara Novelli
regia Isabella Giannoni
 
Lo spettacolo è un musical con balletti, canzoni e recitazione in lingua inglese. Il musical è basato su colonne sonore e musiche famose tratte da film noti. Le scenografie e i costumi sono costruiti dagli studenti aiutati dai docenti.
 
I ragazzi delle barricate
I.P.S.I.A. Leonardo da Vinci di Mantova sede coordinata dell’I.I.S. San Giovanni Bosco
con Islam Benguerba, Alessio Bergantin, Jaider Jair Busselli, Tito Cappelli, Silvia Decorato, Emanuele Gaburro, Mirko Gramostini, Izaak Jagiello, Abderrahmane Khammouz, Domenico Losavio, Daniel Madella Mella, Giacomo Martignoni, Paolo Martino, Renato Mitolo, Sebastiano Oreste, Giacomo Pradella, Aziz Sanogo, Patrick Viviani Samberini, Pietro Verona, Giacomo Zambini, Samir Zerouali, Ayoub El Habachi, Gabriel Leanca, Marzio Bernasconi, Amine El Habachi
regia Maria Ida Mongelli e Virna Venturini
 
Quest’anno scolastico la compagnia teatrale de “gli inVincibili” ha deciso di affrontare la tematica della libertà intendendola come archetipo primario che si trova oltre i limiti spazio-temporali. Se è vero che da un lato la rappresentazione ci riporta ai fatti storici accaduti nel passato durante le cinque giornate di Milano, dall’altro lato, infatti, lo fa intersecandoli con l’immaginazione di un gruppo di ragazzi di oggi. Nella fattispecie, l’uso dell’immaginazione nel presente permette di ricreare a favore del pubblico le azioni di alcuni giovani personaggi del passato che si uniscono in nome di una causa comune che è quella di dare dignità e voce al proprio popolo emancipandolo dall’oppressione. La passione che ne scaturisce rappresenta la molla del riscatto di un’intera società poiché tiene legati fra loro, in modo autentico, gli individui che ne sentono il richiamo e poiché, quindi, li trasporta in una partecipazione collettiva, a prescindere dalle differenze di estrazione sociale, di genere, di credo e di appartenenza ad un contesto storico.

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