Festival delle Scuole 2018

Festival delle Scuole 2018

Venerdì 11 maggio 2018 ore 19.00

Il malato immaginario 2.0
I.O. De Gasperi – Battaglia di Norcia (PG)
Supplici – Ancora un altro viaggio
Liceo Rambaldi-Valeriani-Alessandro da Imola di Imola (BO)
 

posto unico 6 euro

Il malato immaginario 2.0
I.O. De Gasperi – Battaglia di Norcia (PG)
con Valerio Allegrini, Adelaide Bianchetti, Teresa Cardilli, Martina Cherubini, Mariadele Coccia, Cristina Di Crescenzo, Lorenzo Flammini, Martina Gregori, Mattia Hayn, Puneet Kumar, Maura Leonicili, Ludovica Leopardi, Arianna Lucci, Emiliano Martino, Rira Miarelli, Benedetta Moroni, Emanuela Mustafa, Silvia Onori, Ali Hassan Nour Shawaqi, Ilaria Pierantoni, Desy Regoli, Davide Sasanelli, Beatrice Serangeli, Viola Taraddei, Giulia Ulivucci, Jacopo Veneri, Gabriela Vinu
regia Arduino Speranza
 
Il lavoro si ispira a Il malato immaginario di Molière, ma letto nella chiave della modernità. Il tema della malattia, sempre più presente nella nostra epoca, riprende la sua forma originale perché in Francia, nel XVII secolo, il termine immaginario significa pazzo. La parola si evolve e nel mondo giovanile del 2000 possiamo pensarla riferita alle fobie e alle manie delle nuove generazioni, fobie e manie che modificano la percezione della realtà. Il lavoro, arricchito da musiche e balletti, apre gli studenti alla conoscenza e all’analisi della drammaturgia francese.
 
Supplici – Ancora un altro viaggio
Liceo Rambaldi-Valeriani-Alessandro da Imola di Imola (BO)
con Caterina Ambriola, Laura Bedeschi, Paola Biancoli, Martina Bordi, Linda Castellari, Davide Clemente, Francesca Conti, Simone Dall’Aglio, Amanda Falcone, Giovanni Ferri, Vanessa Foschini, Emma Gavelli, Maria Grazia Melina, Ludovica Merighi, Rebecca Minardi, Giorgia Neri, Umberto Odorici, Anna Chiara Pagnani, Chiara Paragliola, Margherita Pelliconi, Leon Pirazzoli, Elisa Poli, Sara Purpari, Alexander Stoian, Benedetta Strazzari, Davide Vanzanella, Anna Visani, Matilde Zezza
regia Michele Collina
 
Lo spettacolo è la trasposizione della tragedia di Eschilo che narra la fuga delle cinquanta figlie di Danao dall’Africa verso la Grecia per evitare uno sgradito connubio. Inseguite dai cinquanta figli d’Egitto che le pretendono in spose, le Danaidi, discendenti dalla fanciulla Io posseduta da Zeus, giungeranno sulle coste dell’Argolide e chiederanno ospitalità a Pelasgo, signore di quei luoghi, che si rimetterà alla decisione del suo popolo riguardo alla concessione di ospitalità alle supplicanti. Il mito, tra i più antichi dell’Occidente, chiama in causa problemi attualissimi quali la condizione della donna, la democrazia e la questione dei migranti, di tutti coloro che fuggono da un paese e cercano, altrove, condizioni di vita migliori, accoglienza e comprensione. Il lavoro tenta di ricostruire la trilogia eschilea, di cui possediamo una sola tragedia, raccontando il prima e il dopo attraverso la lingua immortale del mito e linguaggi teatrali attuali che si servono, inoltre, delle parole di alcuni grandi artisti del Novecento: Samuel Beckett e Derek Walcott.

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202