Stages - Allievi principianti e avanzati Follia, fiele e dolcezza - Teatro ed emozioni nel Romeo e Giulietta

Follia, fiele e dolcezza - Teatro ed emozioni nel Romeo e Giulietta

incontri

Martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 luglio 2018

durata

Dalle 19.30 alle 23.30

prezzo

120 euro

iscrizione

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Docenti

Micaela Casalboni
Micaela Casalboni
Attrice
Responsabile progetti internazionali e interculturali
Insegnante laboratori di teatro per adolescenti e principianti
Direttrice artistica Compagnia Teatro dell'Argine
Vicepresidente
 
Comincia ad occuparsi di teatro a partire dal 1986.
A maggio 1994 fonda, insieme a un nutrito gruppo di artisti di teatro, la Compagnia Teatro dell’Argine, che si contraddistingue nel panorama italiano per avere un progetto che è al contempo artistico, culturale, didattico e sociale. Negli anni, la Compagnia si radica fortemente sul territorio di appartenenza (San Lazzaro di Savena, Bologna), mentre al contempo dà vita a progetti e azioni in Europa, Medio Oriente, Africa, Centro e Sud America. Il progetto del TdA si snoda lungo quattro linee principali, volte a sostenere e favorire il dialogo interculturale e intergenerazionale, la memoria e la riflessione sul presente e la cittadinanza attiva: 1) produzione e circuitazione di spettacoli; 2) direzione artistica dell’ITC Teatro Comunale di San Lazzaro (30.000 spettatori all’anno per una stagione di prosa, una di teatro ragazzi, varie rassegne e festival); 3) didattica teatrale (oltre 3.000 allievi all’anno dai 3 agli 80 anni, dentro e fuori la scuola); 4) numerosi progetti speciali, tra cui il Teatrobus (sala teatrale viaggiante costruita dentro un ex autobus di linea per raggiungere le scuole e le periferie) e i progetti internazionali e interculturali: fra gli altri, “Crossing Paths” (Programma Cultura UE); “Acting Diversity” (ALF), “Lampedusa Mirrors” (programma Tandem Shaml); scambi con Polonia, Svezia, Danimarca, Regno Unito, Francia e Palestina; “Esodi” (gruppo interculturale composto da giovani dai 15 ai 25 anni, migranti e non, tra i quali molti richiedenti asilo e rifugiati politici).
Nel suo percorso di formazione prima e da professionista poi, ha modo di lavorare e di studiare con artisti come Bogdan Jerkovic, Michele Abbondanza, Salvatore Cardone, Vadim Mikheenko, Laura Curino, Beatrice Libonati, Lorenzo Salveti, Giancarlo Cobelli, Mauro Avogadro, Maria Teresa Dal Pero.
 
Per il Teatro dell'Argine è attrice (Tiergartenstrasse 4-Un giardino per Ofelia, Liberata, I cavalli alla finestra, Pitùr), guida in laboratori teatrali con adolescenti e adulti principianti e insegnante di teatro per attori professionisti. Ha condotto laboratori, masterclass e approfondimenti nell’ambito di corsi di alta formazione a cura della prof.ssa Federica Zanetti nell’ambito dell’Università di Bologna - Dipartimento di Scienze della Formazione, e all’interno dei Progetti di Cultura Attiva del CIMES, a cura del professor Gerardo Guccini, accanto ad Armando Punzo e a Marco Martinelli.
 
Il suo contributo alla direzione artistica, al di là del lavoro in équipe con i condirettori e con l’intera compagine degli artisti, si estrinseca nell’ideazione e realizzazione di progetti artistici internazionali e interculturali: Crossing Paths (Italia, Regno Unito, Danimarca - Programma Cultura UE 2010-2011), Acting Diversity (Italia, Palestina, Regno Unito - Anna Lindh Foundation 2012-2013), Impronte d’Europa (rete di artisti e intellettuali europei in occasione della marcia per la pace nella Repubblica Democratica del Congo di John Mpaliza, 2012), Lampedusa Mirrors (Italia, Tunisia - Programma euro-arabo Tandem Shaml, 2014-2015) sono alcuni fra i progetti di laboratori, spettacoli, collaborazioni e scambi artistici che portano la sua firma o hanno avuto il suo contributo.
Ha inoltre curato la rassegna di poesia Quando si fa buio. Per ascoltare la poesia non servono gli occhi; è nel comitato scientifico del seminario Pluriversità dell’Immaginazione di Stefano Benni; ha contribuito alla costruzione di convegni sul tema dell’arte e dell’interdisciplinarietà (L’arte delle resistenze 2011), sui teatri come piazze coperte aperte alla città (Senza quarta parete 2013) e sul ruolo degli artisti nell’audience development e engagement (TeatroCentroCittà 2014).
 
Oltre ad aver recitato, ha anche collaborato all’ideazione degli spettacoli site specific Sulle dita di una mano, Viaggio attraverso l’accampamento mondo, Poetandem, del progetto e spettacolo Le Parole e la Città, che ha celebrato il ventennale della Compagnia nel luglio 2014, e della coproduzione italo-tunisina L’Escale 32, che ha debuttato nel 2015 a Matmata, girato varie città del sud della Tunisia, per terminare nella capitale, Tunisi, nell’ambito del festival internazionale Giornate Teatrali di Cartagine.

luoghi

ITC Lab
L’amore è vaporosa nebbiolina formata dai sospiri; se si dissolve, è fuoco che sfavilla scintillando negli occhi degli amanti; s’è ostacolato, è un mare alimentato dalle lacrime degli stessi amanti.
Che altro è esso? Una follia segreta, fiele che strangola e dolcezza che sana.

(William Shakespeare, Romeo e Giulietta)
 
Le emozioni sono il principale nutrimento del teatro di tutti i tempi.
Le emozioni della storia raccontata, dei personaggi che la vivono, degli attori che li interpretano, degli spettatori che vi assistono.
Emozioni del corpo, emozioni delle parole, emozioni dei silenzi.
Emozioni esplose, emozioni fugaci, emozioni taciute.

Nel mondo dell’attore, le emozioni non sono solo il serbatoio da cui pescare per dar vita a un personaggio – serbatoio che è in dotazione a tutti gli esseri umani – ma anche un terreno da coltivare con cura e attenzione: allo stesso modo con cui si allena il corpo e si addestra la voce, è possibile conoscere, approfondire e potenziare quel mondo emotivo che sarà poi generatore di vita e di passioni sulla scena.
Nelle varie fasi del laboratorio – riscaldamento, improvvisazione creativa, analisi e recitazione di un piccolo testo – si esploreranno gli strumenti del teatro utili ad ampliare le capacità espressive e le potenzialità emotive del corpo e della voce; si tenterà di sollecitare, attraverso l’azione e brani dal Romeo e Giulietta, quell’universo interiore indispensabile a restituire verità ed emozione alla recitazione; e si cercherà infine di comprendere come tutti questi aspetti, fisico e vocale, espressivo, tecnico ed emotivo, possano e debbano coesistere ed esaltarsi a vicenda nel lavoro dell’attore.
 
NB! Occorrono: una torcia elettrica (non da cellulare), abbigliamento comodo per il lavoro fisico e la preparazione a memoria di un breve monologo tratto da Romeo e Giulietta di Shakespeare, che sarà consegnato o inviato tramite email all’atto dell’iscrizione.
Per una migliore comprensione del lavoro, si consiglia di leggere, o rileggere, l’intera opera.

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202