Stages - Allievi principianti e avanzati Stage intensivo di recitazione - Parlarsi Guardarsi (Non) Capirsi

Stage intensivo di recitazione - Parlarsi Guardarsi (Non) Capirsi

incontri

da lunedì 22 a giovedì 25 giugno, dalle 19.45 alle 23.45 (accesso contingentato dalle 19.30 alle 19.45)

durata

16 ore (4 ore a lezione per 4 incontri)

prezzo

180 €
150 € per chi già iscritto ai Laboratori ITC Studio nell’anno 2019-2020
Per chi si iscrive a più di uno stage in programma per l’estate 2020 10% di sconto sul secondo, 20% sul terzo, 30% sul quarto
 

iscrizione

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Docenti

Micaela Casalboni
Micaela Casalboni
Attrice
Responsabile progetti internazionali e interculturali
Insegnante laboratori di teatro per adolescenti e principianti
Direttrice artistica Compagnia Teatro dell'Argine
Vicepresidente
 
Comincia ad occuparsi di teatro a partire dal 1986.
A maggio 1994 fonda, insieme a un nutrito gruppo di artisti di teatro, la Compagnia Teatro dell’Argine, che si contraddistingue nel panorama italiano per avere un progetto che è al contempo artistico, culturale, didattico e sociale. Negli anni, la Compagnia si radica fortemente sul territorio di appartenenza (San Lazzaro di Savena, Bologna), mentre al contempo dà vita a progetti e azioni in Europa, Medio Oriente, Africa, Centro e Sud America. Il progetto del TdA si snoda lungo quattro linee principali, volte a sostenere e favorire il dialogo interculturale e intergenerazionale, la memoria e la riflessione sul presente e la cittadinanza attiva: 1) produzione e circuitazione di spettacoli; 2) direzione artistica dell’ITC Teatro Comunale di San Lazzaro (30.000 spettatori all’anno per una stagione di prosa, una di teatro ragazzi, varie rassegne e festival); 3) didattica teatrale (oltre 3.000 allievi all’anno dai 3 agli 80 anni, dentro e fuori la scuola); 4) numerosi progetti speciali, tra cui il Teatrobus (sala teatrale viaggiante costruita dentro un ex autobus di linea per raggiungere le scuole e le periferie) e i progetti internazionali e interculturali: fra gli altri, “Crossing Paths” (Programma Cultura UE); “Acting Diversity” (ALF), “Lampedusa Mirrors” (programma Tandem Shaml); scambi con Polonia, Svezia, Danimarca, Regno Unito, Francia e Palestina; “Esodi” (gruppo interculturale composto da giovani dai 15 ai 25 anni, migranti e non, tra i quali molti richiedenti asilo e rifugiati politici).
Nel suo percorso di formazione prima e da professionista poi, ha modo di lavorare e di studiare con artisti come Bogdan Jerkovic, Michele Abbondanza, Salvatore Cardone, Vadim Mikheenko, Laura Curino, Beatrice Libonati, Lorenzo Salveti, Giancarlo Cobelli, Mauro Avogadro, Maria Teresa Dal Pero.
 
Per il Teatro dell'Argine è attrice (Tiergartenstrasse 4-Un giardino per Ofelia, Liberata, I cavalli alla finestra, Pitùr), guida in laboratori teatrali con adolescenti e adulti principianti e insegnante di teatro per attori professionisti. Ha condotto laboratori, masterclass e approfondimenti nell’ambito di corsi di alta formazione a cura della prof.ssa Federica Zanetti nell’ambito dell’Università di Bologna - Dipartimento di Scienze della Formazione, e all’interno dei Progetti di Cultura Attiva del CIMES, a cura del professor Gerardo Guccini, accanto ad Armando Punzo e a Marco Martinelli.
 
Il suo contributo alla direzione artistica, al di là del lavoro in équipe con i condirettori e con l’intera compagine degli artisti, si estrinseca nell’ideazione e realizzazione di progetti artistici internazionali e interculturali: Crossing Paths (Italia, Regno Unito, Danimarca - Programma Cultura UE 2010-2011), Acting Diversity (Italia, Palestina, Regno Unito - Anna Lindh Foundation 2012-2013), Impronte d’Europa (rete di artisti e intellettuali europei in occasione della marcia per la pace nella Repubblica Democratica del Congo di John Mpaliza, 2012), Lampedusa Mirrors (Italia, Tunisia - Programma euro-arabo Tandem Shaml, 2014-2015) sono alcuni fra i progetti di laboratori, spettacoli, collaborazioni e scambi artistici che portano la sua firma o hanno avuto il suo contributo.
Ha inoltre curato la rassegna di poesia Quando si fa buio. Per ascoltare la poesia non servono gli occhi; è nel comitato scientifico del seminario Pluriversità dell’Immaginazione di Stefano Benni; ha contribuito alla costruzione di convegni sul tema dell’arte e dell’interdisciplinarietà (L’arte delle resistenze 2011), sui teatri come piazze coperte aperte alla città (Senza quarta parete 2013) e sul ruolo degli artisti nell’audience development e engagement (TeatroCentroCittà 2014).
 
Oltre ad aver recitato, ha anche collaborato all’ideazione degli spettacoli site specific Sulle dita di una mano, Viaggio attraverso l’accampamento mondo, Poetandem, del progetto e spettacolo Le Parole e la Città, che ha celebrato il ventennale della Compagnia nel luglio 2014, e della coproduzione italo-tunisina L’Escale 32, che ha debuttato nel 2015 a Matmata, girato varie città del sud della Tunisia, per terminare nella capitale, Tunisi, nell’ambito del festival internazionale Giornate Teatrali di Cartagine.
Giacomo Armaroli
Giacomo Armaroli
Attore
Insegnante laboratori di teatro per adolescenti e principianti
 
Nel 2007 si laurea al DAMS di Bologna con indirizzo cinema e si avvicina al teatro grazie alla Compagnia Teatro dell’Argine. Segue un Master in Imprenditoria e Gestione Imprese e Spettacolo dal Vivo (Università di Bologna e ATER) dove studia e lavora con alcuni professionisti del settore (Lucio Argano, Andrea Maulini, Antonio Taormina, Gerardo Guccini, Lamberto Trezzini). Seguono molte esperienze teatrali e nel 2014 si diploma alla Scuola di teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. In quel periodo lavora con alcuni maestri di teatro (Marco Cavicchioli, Fabio Mangolini, André Casaca, Vittorio Franceschi, Gabriele Tesauri, Alessandra Frabetti). Dal 2013 al 2014, ha collaborato come attore per il Teatro Duse nei progetti all’interno delle scuole e come mimo figurante in alcune rappresentazioni per il Teatro Comunale di Bologna (La doppia notte, Tosca, Parsifal, Amleto opera 32). Dal 2014 collabora con la compagnia che lo ha iniziato al teatro, in qualità di attore, drammaturgo, assistente alla regia, insegnante nei corsi per adolescenti nelle scuole e nei corsi serali. Ha collaborato, come drammaturgo, allo spettacolo della Compagnia Teatro dell’Argine Rosso Granbaffo e il doblone dei Caraibi con la regia di Giovanni Dispenza. Nel 2014 è stato assistente alla regia dello spettacolo Wonderland con la regia di Andrea Paolucci e la drammaturgia di Nicola Bonazzi, in collaborazione con la Compagnia Gli amici di Luca, nata nel 2012 in seno alla Casa dei Risvegli Luca de Nigris di Bologna. Sempre nel 2014 partecipa allo spettacolo Le Parole e la Città come attore e drammaturgo di alcuni testi della rappresentazione. Nel 2015 recita in The shoe must go on sempre con la regia di Andrea Paolucci, con cui aveva già lavorato anni prima per la stesura dello spettacolo. A maggio partecipa allo spettacolo Bassa Continua – Toni sul Po, terzo movimento del progetto di Mario Perrotta sul pittore Antonio Ligabue. Partecipa come attore e guida al progetto Lampedusa Mirorrs (progetto Tandem Shaml). Recita all’interno del progetto interculturale Esodi 2015 nello spettacolo Hotel Girotondo, per la regia di Vincenzo Picone. Nello stesso anno è attore in L'escale 32 produzione italo-tunisina all'interno del Festival Internazionale di Tunisi Les Journées Théâtrale de Chartage, con la regia di Andrea Paolucci e Moez Mrabet. Nel 2016 recita e partecipa alla creazione dello spettacolo La soffitta di Odìsseo, un progetto della Compagnia ITERteatri, di cui è membro, che indaga la memoria e il ricordo (presentato in anteprima la Festival della Fiaba di Castelfranco Emilia). È attore nello spettacolo Gli Equilibristi: primo quadrimestre della Compagnia Teatro dell’Argine, con la regia di Andrea Paolucci, di cui è assistente nella nuova produzione del 2016 La magnifica illusione.

luoghi

ITC Lab
Parlarsi Guardarsi (Non) Capirsi: assurdo, comicità e crisi da distanziamento sociale nei personaggi del teatro novecentesco da Beckett a Ayckbourn
 
 
Tutte le arti si assomigliano – un tentativo per riempire gli spazi vuoti.
(Samuel Beckett)

Il teatro è l’arte della relazione, della dialettica, del conflitto, dell’ostacolo da superare e dei tentativi dei personaggi per superarlo, degli scontri e degli incontri che costellano questi tentativi. E in tempi di pandemia e di distanziamento fisico?
Il teatro del ‘900 è stato maestro nell’indagare le condizioni di isolamento dell’essere umano, isolamento non solo o non necessariamente fisico, ma anche esistenziale, o simbolico, di cui autori come Samuel Beckett, Eugène Ionesco, Harold Pinter e Alan Ayckbourn sono stati grandi narratori; isolamento che ha dato vita a situazioni angoscianti e grottesche, comiche, tragiche, paradossali.
Il laboratorio consisterà nello studio di alcuni tra i personaggi più caratteristici di questa stagione novecentesca, personaggi che, anche quando dialogano, in realtà monologano, ovvero faticano a portare avanti una reale comunicazione con l’altro, e anche con se stessi.
Il laboratorio si svolgerà tra l’ITC Lab e il Cortile dell’ITC Teatro. Oltre a momenti di lavoro comune, realizzati sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza, gli allievi/e saranno dislocati su un percorso largo, nel quale ciascuno/a occuperà un’isola, sia in senso reale che metaforico: i monologhi proposti diventeranno il pretesto per indagare modalità attoriali e situazioni teatrali (vocali, fisiche ed emotive) in cui si riesce a comunicare anche se distanti, o in cui, al contrario, ci si sente soli pur essendo in mezzo a una folla.
Il tutto darà vita a una sorta di coreografia itinerante distanziata, lungo la quale ammirare i più diversi e strani tipi umani e assaporare la forza espressiva che proviene dalla solitudine.
 
Cosa serve:
1.    imparare a memoria uno tra i monologhi forniti all’atto dell’iscrizione (per una migliore comprensione si consiglia la lettura del testo integrale):
  • per le DONNE: Winnie da Giorni felici di Samuel Beckett, la protagonista de Il Black and White di Harold Pinter, Doreen da Confusioni di Alan Ayckbourn;
  • per gli UOMINI: Berenger da Il rinoceronte di Eugène Ionesco, Aston da Il guardiano di Harold Pinter, Ernest da Confusioni di Alan Ayckbourn.
2.    abbigliamento comodo per il lavoro fisico + una felpa e scarpe per il lavoro all’aperto.
 
Lo stage prevede il rispetto delle direttive previste nel protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza delle attività corsistiche, publicato della Regione Emilia-Romagna il 22 maggio 2020.

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202