Woyzeck - A guardarci dentro gira la testa

Woyzeck - A guardarci dentro gira la testa

venerdì 22 e sabato 23 novembre 2019 ore 21.00 | ITC Lab

Teatro delle Temperie
di Georg Büchner | con Andrea Lupo, Giovanni Dispenza, Camilla Ferrari, Michela Lo Preiato | adattamento e regia Andrea Lupo e Giovanni Dispenza
 

posto unico € 12,00

Woyzeck è un soldato, pervaso da costanti visioni e allucinazioni, che cerca in tutti i modi di sostenere economicamente la sua compagna Marie e il loro figlio, Christian. Si ritrova così costretto, per guadagnare dei soldi in più, a sottoporsi agli esperimenti di un dottore e diventare il barbiere personale del Capitano del reggimento. Marie viene considerata dalla gente del paese una prostituta perché ha un figlio senza essere sposata con Woyzeck. La loro relazione, già appesa ad un filo, ma incredibilmente profonda e inesauribile, subisce, oltre ai quotidiani problemi legati alla mera sopravvivenza, l’entrata in scena del Tamburmaggiore, elemento di spicco della banda militare; Woyzeck, in un vortice di umiliazioni, vessazioni, trattato continuamente come un animale, dal dottore, dal capitano, sempre più abbandonato a se stesso, non sa più a cosa credere; il dubbio dell’infedeltà di Marie, e la paura di perderla definitivamente portano Woyzeck ad affondare in un stato di rabbia e disperazione che inevitabilmente prelude alla tragedia finale.

«Franz Woyzeck e Marie sono fra i personaggi più complessi, emotivi, violenti, indifesi, sperduti che io abbia mai incontrato. Attorno a loro, un mondo popolato da personaggi che sembrano mostri, alcuni spaventosi altri ridicoli, che in un’alternanza tra violenza e farsa, tra soprusi e sberleffi, ci regalano un’inquietante, divertente, angosciosa fotografia della società di oggi. Ci siamo voluti addentrare con rispetto e curiosità negli abissi che questo meraviglioso testo propone. Abissi umani e abissi sociali, emotivi, relazionali. Come scrive Büchner “ogni persona è un abisso, gira la testa a guardarci dentro”. E noi verso questo giramento di testa, verso questo smarrimento, verso questo abisso senza fondo che fa venire le vertigini, che attira fatalmente, che affascina e terrorizza, che seduce ed incanta, ci siamo voluti lanciare. Da questo viaggio meraviglioso composto da giorni e giorni di ricerca sui frammenti e sulle scene di questo stupendo testo incompiuto e da giorni e giorni di sperimentazione condotta insieme agli attori, ne siamo emersi con un intenso, vivace, emozionante e terribilmente suggestivo materiale teatrale pronto da esser lavorato e plasmato. Finita la fase di sperimentazione abbiamo iniziato il lavoro di messa in scena tenendo ben salda la nostra volontà di far vedere al pubblico tutta la vicenda attraverso lo sguardo di Woyzeck… o meglio attraverso la memoria di Woyzeck. La nostra interpretazione nasce quindi dalla volontà di capire e mettere in scena come vede il mondo Woyzeck, come lo percepisce, cosa sente e come interpreta ogni cosa che vede, sente, ogni cosa che gli accade» (Andrea Lupo).

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